IL MANAGER

Studio Manager

Non mi stancherò mai di ripetere l'importanza delle nozioni fondamentali del libro THE E-MYTH REVISITED" DI MICHAL GERBER. 

“Saper fotografare e saper gestire un’impresa sono due cose totalmente diverse”.

Leggi Qui le nozioni fondamentali del libro in 10 min.

All'interno dello nostro studio fotografico, la maggior parte delle volte, siamo noi stessi a svolgere le mansioni del manager.  

Ma abbiamo un'idea di quali siano queste mansioni ? Sappiamo cosa significa essere manager e quali sono gli obiettivi di quest'ultimo ?

Prima di rispondere a queste domande è doverosa una precisazione.

Affrontare temi e dinamiche aziendali riportandole alla nostra realtà può talvolta essere fuorviante. Immagino gli occhi del lettore che ogni tanto si ferma perplesso pensando: ma che diavolo c'entra la struttura aziendale, il management, la leadership se sono solo come un cane a dirigere la baracca ?  Mmh.... Riconosco le perplessità iniziali ma suggerisco un approccio. Occorre prepararsi per la crescita, punto numero uno. Arriverà, me lo auguro per tutti, il momento in cui o sei organizzato o sei rovinato. Punto numero due (o come direbbe Nino Frassica: punto numero B), ognuna di queste funzioni o tematiche può essere svolta dalla singola persona o nelle ipotesi più classiche da te e dal tuo collaboratore. Quindi pensa a creare un business flessibile e replicabile. Ricorda sempre, possibilmente tatuatelo.... 

Il nostro obiettivo è quello di creare un sistema.

Bene, dopo questa doverosa precisazione e 20 minuti spesi altrove (fortunatamente non siamo live) mi sento più leggero e posso iniziare il concetto. 

Il manager è la persona preposta alla direzione delle attività dello studio. Egli ha come scopo principale proprio quello di rappresentare gli interessi dell'organizzazione.

Le fasi del comando sono principalmente 3:

  • Assegnare i compiti in maniera dettagliata e flessibile.
  • Definire le modalità e i tempi di esecuzione delle attività.
  • Comunicare e rendere comprensibili le decisioni dell'azienda.

In poche parole, dirigere significa coordinare le azioni atte al conseguimento della migliore performance aziendale.

Inoltre è definibile anche come la disciplina volta a guidare e gestire le risorse umane e le loro attività. 

Lo stile di direzione si fonde essenzialmente con lo spirito aziendale e con la filosofia interna.

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Essere Leader

Togliamoci subito il dente, essere un buon manager non per forza significa essere un buon leader.

Le competenze di gestione aziendale, necessitano di predisposizione ed abilità non comuni, ma sono comunque acquisibili con la conoscienza e l'esperinza. La leadership è, invece, qualcosa di innato e di non facilmente acquisibile col tempo.

La leadership necessità di carisma, di entusiasmo e di capacità di farsi ascoltare. 

Detto questo, ognuno di noi può raggiungere il meglio di ciò che è. La verità sta anche nel fatto che non abbiamo la possibilità di controllare se in tasca abbiamo carisma o leadership, non possiamo neanche comprarli al supermercato. Ma in realtà queste caratteristiche non sono facilmente auto-valutabili e non sono le uniche necessarie per poter essere ascoltato dalla gente. Il mio suggerimento è, preoccupati solo di essere corretto, onesto ed eticamente inappuntabile verso i tuoi collaboratori, questo farà la differenza tra l'essere un dito che punta l'obiettivo o semplicemente un super dito ar c***.

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Essere Manager

Il manager è il collaboratore più vicino all'imprenditore a cui molte volte di sostituisce. Vero, certificato e francobollato, ma è anche vero che l'imprenditore assume qualcuno che gli sappia dire cosa è giusto e cosa no. Come diceva Steve, se assumo un manager non lo faccio per dirgli cosa fare ma per farmi dire cosa fare (o qualcosa di molto simile il concetto è quello).  

In qualità di responsabile delle funzioni dirigenziali, il manager, risponde direttamente all'imprenditore e alla sua vision (leggi l'articolo gratuito sulla vision).

Nelle piccole e medie imprese, l'insieme dei manager viene definito in base ad una struttura articolata su diversi livelli basati sulle responsabilità: il management.

Nel caso del nostro studio fotografico, nell'esatto momento in cui deleghiamo le diverse attività a più individui, assegnamo responsabilità specifiche. Nel nostro piccolo stiamo, pian piano, anche noi costruendo un sistema gerarchico e una struttura di management.

Il sistema gerarchico comprende pure il management. Esistono i manager di attività specifiche e il general manager o studio manager. Quest'ultimo ha la supervisione generale e la responsabilità a cascata dei sistemi di management sottostante. 

Prendiamo ad esempio un sistema strutturato dove le due attività principali (per semplificazione) sono: fotografia e video.

I due team vengono supervisionati da due persone differenti. Team Photo Manager (TPM) e Team Video Manager (TVM). Ognuno dei membri all'interno del team avrà come unico referente proprio il manager di riferimento.

Il TPM e il TVM  a loro volta avranno come referente lo studio manager, il quale dovrà riportare l'andamento delle squadre all'imprenditore.

Si lo so non siamo la apple ma faccio un esempio pratico: 

Frank apre il suo studio, al momento è l'unico che si occupa di tutto, solo come Bobby (video a fine paragrafo) . Ad un certo punto Frank chiede a John di dargli una mano per la post-produzione fotografica. John inizia con entusiasmo, Frank è felice, il lavoro aumenta. John va da Frank e gli chiede di assumere Giselle per occuparsi della parte legata alla selezione delle migliaia di immagini. Giselle seleziona, John fa il lightroom. John chiede a Frank : " ti occupi tu dell'impaginazione degli album ?" . Frank risponde "Dimenticami piuttosto mi butto giù dal ponte di Baracca". A quel punto chiamano Louise, amica di Giselle, professionista di impaginazione. 

In men che non si dica si è creato un team di lavoro. Frank, uomo d'affari lungimirante, chiede a John di supervisionare l'intero processo produttivo. John è diventato un manager di processo.  

Frank potrà interagire e discutere esclusivamente con John dell'intero processo, John coordinerà Giselle e Louise.

Easy.

Come promesso il video a fine paragrafo. Guardatelo con attenzione.

 

Bene l'avete guardato.... 

Adesso potrete dire di aver ascoltato per intero una canzone di Bobby Solo, la cui utilità non ha nulla a che vedere con il contenuto di queste pagine ma porca miseria potrete raccontarlo !


LE FUNZIONI DELLO STUDIO MANAGER

Abbiamo già detto che lo scopo dell'attività manageriale è quello di ottenere la massima efficienza nella gestione delle risorse con il conseguente raggiungimento degli obiettivi aziendali definiti con la proprietà.

Il ruolo del manager consiste nello svolgimento delle attività direttive che includono le seguenti funzioni:

  • comando: quale esercizio dell'autorità sulle risorse umane e gestione delle attività ad esse assegnate.
  • programmazione: stabilire gli obiettivi individuando le strategie volte al coordinamento delle risorse umane.
  • organizzazione: attivare la struttura volta a mettere in atto le strategie aziendali.
  • coordinamento: delle attività e delle risorse umane.
  • controllo: verificare che la gestione dello studio proceda verso gli obiettivi secondo i programmi stabiliti.
  • gestione e motivazione del personale: stimolare l'entusiasmo e monitorare l'efficienza delle risorse umane.

IL MANAGER E' COLUI CHE...

  • Prende le giuste decisioni al momento giusto;
  • Coordina, gestisce e dirige le risorse umane;
  • Organizza, valuta, pianifica, esegue, controlla e sviluppa le risorse;
  • Prende le decisioni e ha la responsabilità dell'efficienza aziendale.

Il manager può essere definito un capo in quanto dirige e gestisce delle risorse.

Le grandi organizzazioni hanno un sistema di management suddiviso per competenze specifiche e livelli:

  • top management
  • management operativo
  • management intermedio
  • management di base

LE INSIDIE

Ogni manager opera in contesti condizionati da fattori interni ed esterni all'organizzazione.

La sua capacità è quella di saper affrontare queste variabili conducendo lo studio verso gli obiettivi pianificati.

Il limite delle risorse. Le risorse, sia materiali che immateriali, per definizione non sono illimitate. Anzi, spesso le organizzazioni si trovano a far fronte ad una scarsità di disponibilità. Il manager ha il compito di dosare le risorse disponibili ottimizzandone l'investimento.

L'ambiente esterno. Il contesto esterno in cui operiamo presenta tantissimi fattori avversi che possono mettere in difficoltà il nostro studio fotografico.

Pensiamo alla crescita esponenziale e costante di concorrenza, alla deregolamentazione del settore, alle normative fiscali, ai costi di ammodernamento dell'attrezzatura ed una lista ancora ricca tendente all'infinito.

Come deve comportarsi il nostro caro studio manager in un tale marasma ?

Il suo obiettivo principale è chiaro, l'esistenza di ogni business necessita profitto. In tal senso il manager deve:

  • provare ad essere il primo sul mercato di riferimento;
  • essere impeccabile nel processo di coordinamento delle risorse a sua disposizione;
  • innovare costantemente prodotti e servizi prima che diventino obsoleti in un ambiente in evoluzione costante;
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IL MANAGER PSICOLOGO

Il team di lavoro opera secondo le indicazioni del proprio manager coordinatore. Occorre non dimenticare, però, che ogni team è formato da esseri umani, i quali possono maturare sentimenti avversi al conseguimento dei risultati: antipatia, invidia, pigrizia, scarsa collaborazione ecc..

Questi atteggiamenti sono nocivi al nostro studio e necessitano una correzione. E' proprio compito del manager, in quanto responsabile, recuperare i comportamenti incoerenti con gli obiettivi dello studio.

Ogni individuo è portato alla collaborazione se fortemente motivato in base a ciò che crede e alla soddisfazione delle esigenze individuali.

Si tende a sottovalutare l'importanza del conoscere e capire le individualità. Ognuno di noi, in quanto essere unico, ha una personalità peculiare che porta a specifiche esigenze, obiettivi e desideri.

Chi coordina deve avere la visione sia generale del team sia individuale dei membri che la compongono. 

Motivare un team infatti siglifica anche capire e incentivare i singoli.

Il manager è al corrente del fatto che gli è stata affidata non solo una risorsa operativa, ma anche un gruppo di individui da coordinare con intelligenza per cercare di carpirne l'animo e le esigenze.

Questo porta ad un punto fondamentale:

il manager non deve sbagliare le mansioni da assegnare.

Torniamo per un attimo allo studio di Frank.

Giselle e Louise, un tempo amiche, adesso si stanno sulle palle. Giselle crede che Louise trascuri il lavoro, Louise crede che Giselle pensi solo al suo bambino. Tutto questo crea tensioni in studio, la qualità inizia a deteriorare. John si accorge di questo in quanto manager di processo. John chiama a se Giselle e le chiede cosa non va. Giselle manifesta problemi con i turni di lavoro perchè non riesce ad occuparsi come vorrebbe del piccolo Zanzibar, il suo primogenito concepito durante il suo viaggio di nozze proprio a Zanzibar. John dopo aver chiarito la cosa nettamente più importante, cioè come diavolo le è venuto in mente di chiamare un bambinello innocente, biondo e dagli occhi azzurri Zanzibar, cerca di trovare una soluzione proponendole degli orari più flessibili. Giselle è contenta ! Dopo questa modifica Giselle corre a comunicare la bella novità al marito Seitan. John scopre che il marito si chiama Seitan e si pone una domanda "dovrei licenziare Giselle?". Non lo fa ma si fa promettere da Giselle che le prossime ferie col marito non le farà a Castellamare di Stabia, bellissima località ma non si sa mai ci scappa il secondogenito. 

A quel punto John parla con Louise, ponendole la stessa domanda. Cosa posso fare per renderti le cose migliori ? Louise gli racconta di quanto sia frustrante fare gli album e andare incontro a tutte le richieste dei clienti. John e Louise analizzano le criticità del processo e decidono una nuova strategia che limiti le modifiche da parte del cliente.

Louise è contenta ! Corre ad abbracciare Giselle. John ha fatto il suo lavoro. Frank si gode il suo studio.

.....to be continued.... 

Nel prossimo articolo parleremo di come: coordinare le attività del nostro studio.

Nel frattempo ti consiglio di leggere i seguenti estratti che ho creato basandomi proprio sulle esigenze di noi fotografi.

UNLOCKING POTENTIALS di Michael K. Simpson

MULTIPLIERS  di Liz Wisemas

THE POWER OF THE OTHER di Henry Cloud

 

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Parliamone 1:1. Scrivimi e organizziamo una skypata per discutere di questa tematica.

Edoardo Morina