The Hard Thing About Hard Things

 

Il seguente articolo non è una traduzione, ne un riassunto del testo originale. Il suo utilizzo è stato effettuato sotto forma di ispirazione per dar vita ad un testo originale totalmente rivolto alle esigenze dei fotografi. Photographersbooks suggerisce l’acquisto del libro originale.



 

Ispirato a The Hard Thing About Hard Things
di Ben Horowitz


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La maggior parte dei libri che ho letto fin adesso raccontano di quanto sia bello e entusiasmante avviare un’attività imprenditoriale. Pochi di questi affrontano, però, tutti gli aspetti frustranti e difficili che ogni “imprenditore” affronta durante il suo percorso.

Gestire il tuo studio è un compito molto difficile e per molti aspetti solitario. Spesso senti un'enorme pressione e il peso della responsabilità delle tue scelte. Queste decisioni, non solo influenzano la vita stessa del tuo studio, ma determinano anche l’umore dei tuoi collaboratori e il loro sentimento verso te.

Tutti noi attraversiamo, in quanto imprenditori, diversi momenti di crisi. Questi possono essere di varia natura e grandezza, ma devono comunque essere affrontati attraverso la determinazione e la “lotta”. Ben Horowits definisce il modo di affrontare le vicissitudini The Struggle.

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Il tuo ruolo

Tutti noi sogniamo di creare qualcosa di bello che generi soddisfazione e denaro. Nonostante questa ambizione sia fondamentale per il conseguimento dei risultati, non possiamo aspettarci che sia tutto rose e fiori. Non esiste nessuna azienda che non passi momenti di crisi. Persino le società megagalattiche devono affrontare dei momenti di difficoltà, ed è proprio in queste situazioni che emergono le grandi menti responsabili di un’azienda.

"La gente mi chiede sempre, qual è il segreto per avere successo?
Purtroppo, non c'è alcun segreto, ma se c'è un'abilità che si distingue, è la capacità di concentrarsi e fare la mossa migliore quando non ci sono mosse buone . "

Il tuo studio dipende dalle tue decisioni e la tua capacità principale consiste nel prenderle nei momenti di maggiore stress. Quante volte abbiamo visto amici e colleghi mollare perchè le cose non andavano bene ? Bisogna imparare ad affrontare le sfide che il mercato ci mette davanti.

Per far ciò non puoi prescindere dal costante apprendimento e crescita personale.
Gestire un'azienda, anche di piccoli dimensioni come la nostra, richiede un ritmo di apprendimento estremo. Sia dal punto di vista tecnico che manageriale.
Il lavoro, così come il mercato, cambia quasi completamente di anno in anno. Non c'è alcun modo per ottenere l'esperienza necessaria eccetto il networking con colleghi che hanno avuto esperienze precedenti in studi proprio come il tuo.
Questo è il motivo per cui, per esempio, Zuckerberg ha fatto lunghe passeggiate con Jobs.

Quando partecipi a seminari e workshop, il bagaglio che ti porti dietro, oltre alla visione dei relatori dell’occasione, è la condivisione delle esperienze con i colleghi partecipanti.

Sai perchè ?

Perchè anche questo è networking.

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Affrontare le difficoltà

Come detto, chiunque decida di avviare un’attività imprenditoriale deve affrontare momenti di Struggle. Praticamente non c’è scampo. Quindi se stai passando un anno difficile, se le cose ti vanno meno bene di quanto pensassi o semplicemente la ruota non gira, sappi che c’è qualcuno che ha già passato o sta passando questo momento.

Esistono delle strategie per gestire queste difficoltà.

Prima di tutto, anche se, come proprietario, il peso di The Struggle ricadrà più pesantemente su di te rispetto a chiunque altro, cerca di non sopportare il peso da solo. Coinvolgi quante più persone possibili quando affronti una crisi condividendo le tue idee. Anche dalle più banali conversazioni puoi trovare spunti e quei tasselli mancanti per definire un piano d’azione.

Una seconda cosa da tenere a mente quando senti di essere intrappolato da tutte le parti e la fine è vicina, è l’importanza di essere creativi.

THINKING OUTSIDE THE BOX.

Lo so, sembra una frase fatta, di quelle che trovi nei biscottini cinesi che ti mettono accanto allo scontrino a fine pasto. Ma non è proprio così. E ti spiego il perchè.

I momenti di difficoltà ti colpiscono perchè ti trovi impreparato. Magari le cose fino a quel momento sono andate per il verso giusto e tutte le tue decisioni sembrano aver dato i frutti sperati.

Quando subentra un momento negativo, risulta complesso staccarsi da quel circolo di pensieri e decisioni che fino a qualche momento prima sembravano essere corrette. Ci siamo troppo legati e pensiamo che siano leggi universali.

Se prima le cose andavano bene significa che quelle scelte erano giuste, perchè abbandonarle allora ?

Semplice, il mercato e le dinamiche cambiano con una velocità mostruosa.
Quindi quello che andava bene ieri, oggi può essere inadeguato. E’ proprio in questo momento che devi pensare outside the box, sganciandoti da tutti i dogmi che sembravano regolamentare il mercato e l’andamento del tuo studio. Devi essere creativo e guardare oltre, cerca l’innovazione di pensiero e di processi. Adatta e innova, non hai scelta bro.

In terzo luogo, tieni presente che affrontare la tua psicologia è la sfida più difficile. Ti sentirai solo e affronterai problemi psicologici personali durante The Struggle.

Per superare questa sfida, devi imparare dai piloti di formula 1, che si concentrano sulla strada da percorrere e non sui potenziali pericoli. Anche tu devi mantenere l'attenzione sulle soluzioni davanti a te, non i problemi intorno a te.

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Confrontarsi con le difficoltà

Che tu abbia un collaboratore o un team più ampio, quando affronti momenti turbolenti devi sempre discutere con tutti in modo aperto e trasparente.

Le notizie si diffondono molto velocemente comunque, quindi non ha senso cercare di nasconderle. Al contrario, la segretezza può essere molto dannosa perché rende le cattive notizie inaspettate quando affiorano. Tali sorprese possono rapidamente erodere la fiducia di chi ti sta accanto. E poi ti si legge in faccia e inutile che fai finta di niente.

Quindi, perché molti di noi sono riluttanti a condividere cattive notizie?

Di fatto, soffriamo dell'illusione della positività: l'idea che i collaboratori non siano in grado di gestire la verità, ma devono essere coccolati solo da notizie positive.

In realtà, la nostra squadra di lavoro tende a gestire le cattive notizie meglio di noi, perché non sente la responsabilità diretta di qualsiasi crisi.


Riadattare il Team

Se hai creato una squadra di lavoro e stai attraversando un periodo di crisi, le cose si complicano non poco. A volte, infatti, è inevitabile dover ridurre l’organico per una semplice questione di sopravvivenza del tuo studio.

Dire “grazie di tutto e buona fortuna” è probabilmente la cosa più complicata che ogni imprenditore deve affrontare. Quando è necessario, però, occorre essere veloci. Non appena la decisione è stata presa, deve essere intrapresa un'azione.

Quando si tratta di giustificare le motivazioni, devi essere chiaro e trasparente.

Ammettere il fallimento ha due vantaggi principali:
In primo luogo, un'ammissione di fallimento aiuta a consolidare la fiducia, in questo caso tra te e i collaboratori che rimangono a bordo.
In secondo luogo, tutti devono capire che l'azienda ha fallito e deve ora trovare la sua strada per andare avanti.

Quindi come dovresti fare ?

Scopri perché hai commesso l‘errore nell’assumere quella persona in maniera tale che non si ripeta in futuro.

In secondo luogo, è necessario prepararsi a fondo per la conversazione con il collaboratore in questione, compresa la riflessione sul tipo di linguaggio da utilizzare.

Qualunque cosa tu faccia, non umiliare la persona in questione.
Come disse Bill Campbell: "Non puoi lasciare che mantenga il suo lavoro, ma puoi assolutamente lasciargli mantenere il suo rispetto".

"Ogni volta che leggo un libro sulla gestione aziendale, mi ritrovo a dire: Va bene, ma non era proprio la cosa più difficile da fare. La cosa difficile non è fissare un obiettivo. La cosa difficile è licenziare le persone quando non raggiungi l’obiettivo. La cosa difficile non è assumere persone fantastiche. La cosa difficile è quando quelle "grandi persone" sviluppano un senso di diritto e iniziano a chiedere cose irragionevoli. La cosa difficile non è la creazione di un organigramma. La cosa difficile è far sì che le persone comunichino all'interno dell'organizzazione che hai appena progettato. La cosa difficile non è sognare in grande. La cosa difficile è svegliarsi nel mezzo della notte in un sudore freddo quando il sogno si trasforma in un incubo. "

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Selezionare lo staff

Chiunque abbia mai dovuto assumere qualcuno sa che selezionare il candidato giusto è tutt'altro che facile.

La tua priorità dovrebbe essere assumere le persone per i loro punti di forza, non rifiutandole per le loro debolezze. Dopo tutto, i punti di forza sono ciò che aiuterà la persona ad eccellere nel lavoro.

La seconda cosa fondamentale da tenere a mente è assicurarsi che la loro esperienza corrisponda alle dimensioni del tuo studio.

Nelle piccole imprese ci si aspetta che i collaboratori creino i propri progetti e guidino il proprio lavoro con scelte autonome.


Essere una guida

Ogni imprenditore desidera che la propria azienda sia un luogo in cui le persone sono felici di lavorare.

Come si fa ?

Prima di tutto, è importante ridurre l’ego, non solo tuo ma anche dello staff di lavoro.

Il modo migliore per far ciò è assumere solo persone ambiziose in termini di tutta la società, non solo per la loro carriere. Tutti devono essere pienamente concentrati sul successo dell'azienda.

Devi poi creare processi rigorosi che impongono valutazioni delle prestazioni a intervalli regolari, scale di compensazione e programmi di promozione. Queste scadenze e processi fissi rendono più difficile per chiunque ottenere una promozione immeritata.

Un secondo modo per rendere la tua azienda un luogo di lavoro piacevole è progettare una cultura che ti distingua dalla concorrenza.


Le abilità necessarie

Cosa devi essere in grado di fare per guidare il tuo studio?

Semplicemente, devi essere in grado di fare due cose:

  • Trovare la giusta direzione da seguire per l'azienda.

  • Articolare questa direzione e convincere il resto della compagnia a seguirti.

Questa capacità ha tre aspetti chiave: articolazione della visione , autenticità, e capacità di farti seguire dagli altri.

Non esistono leaders totalmente uguali ma è tuttavia possibile categorizzarli in due tipologie.

I primi sono leader il cui approccio è più focalizzato sulla definizione di un percorso da seguire per l'organizzazione piuttosto che sull'implementazione.

Questi sono abili a prendere importanti decisioni strategiche. Ciò di cui non godono tanto è l'effettiva esecuzione: formazione, gestione delle prestazioni, progettazione dei processi, definizione degli obiettivi e così via.

I secondi preferiscono l'aspetto dell'esecuzione e della gestione delle prestazioni della leadership rispetto alla ricerca e alla pianificazione. A loro non piace prendere decisioni importanti, ad esempio per quanto riguarda i principali cambiamenti strategici.

Ovviamente, i leaders di maggior successo sono in grado di unire tutte queste caratteristiche abbinando, oltretutto, aspetti funzionali.

I leaders funzionali, quando si tratta della direzione aziendale generale, preferiscono concentrarsi sull'esecuzione piuttosto che sulla pianificazione del percorso dell’azienda ma quando si tratta della loro particolare area di responsabilità e competenza, agiscono come pianificatori.

I grandi leaders tendono a mostrare alcuni tratti generali, che dovresti provare ad emulare.

Ad esempio, dovresti sempre sforzarti di essere autentico e rimanere fedele alla tua personalità e allo stile unico.

Un'altra competenza chiave da padroneggiare è sapere come dare un buon feedback.
In tal senso è molto diffusa la tecnica del Sandwich di merda: il feedback più sgradevole è inserito tra due commenti più positivi.

Infine e, cosa più importante, devi imparare a sentirti a tuo agio nel fare cose intrinsecamente scomode

Ad esempio, valutare le prestazioni di qualcun altro può essere scomodo, specialmente se si ha poca esperienza personale nel campo in cui opera la persona. Ma questa è una parte assolutamente essenziale della gestione di un'azienda.


Conclusione

Avviare e gestire il tuo studio non è un gioco da ragazzi. Qualsiasi grande imprenditore, anche quelli che gestiscono le fila del mondo, passano dei momenti di crisi. La loro grande abilità sta proprio nel saper prendere le decisioni giuste quando il gioco si fa duro.

Se le cose non girano per il verso giusto, non significa che sei una pippa e che devi mollare tutto. E’ semplicemente naturale. Ti sentirai stressato e solo ma devi reagire. Fallo coinvolgendo e collaborando, sii trasparente e rispettoso con il tuo team, guarda la soluzione non il problema.

"Non importa chi sei, hai bisogno di due tipi di amici nella tua vita. Il primo tipo è quello che puoi chiamare quando succede qualcosa di buono, e hai bisogno di qualcuno che sarà eccitato per te. Non un'eccitazione finta velata dall'invidia, ma una vera eccitazione. Hai bisogno di qualcuno che sarà più eccitato per te di quanto sarebbe se fosse successo a lui. Il secondo tipo di amico è qualcuno che puoi chiamare quando le cose vanno terribilmente storte - quando la tua vita è in gioco e hai solo una telefonata. "

Edoardo MorinaCommenta