Design to Grow

di David Butler e Lisa Tischler

 

INTRO

 

Molto spesso quando utilizziamo il termine Design tendiamo a riferisci esclusivamente a caratteristiche estetiche come logo, brochure o brand identity in generale.

In realtà, può essere definita “Design” anche la fase di creazione di un “business model” ossia l’ideazione di tutte quelle fasi che hanno come obiettivo la generazione di un risultato finale, che sia profitto o altro.

In questi termini, ci riferiamo alla connessione tra tutti gli elementi dell’attività: dalla comunicazione, alla brand identity, alla produzione, al packaging e alla consegna finale. Tutte queste fasi, interconnesse tra loro devono rispettare un’idea di base che in qualche modo rispecchi la filosofia aziendale pianificata.

Risulta, in tal senso, determinante che ogni collaboratore o risorsa esterna debba essere coinvolta nella sua implementazione (del design) in quanto questa funzione ne accrescerà la consapevolezza della filosofia da te stesso instaurata.

 

ELEMENTI CHIAVE

  • Cosa si intende realmente per design aziendale.

  • Cosa tenere in considerazione prima di progettare il design del tuo studio.

  • Come usare i principi del design per creare la tua compagnia ed incrementarne la flessibilità.

  • Come può influire la scelta di design nella tua redditività.


Crescita e flessibilità

Nella fase della sua realizzazione, il design deve essere progettato per garantire un’espansione del volume d’attività (approfondiamo fra poco), ma allo stesso tempo deve mantenere un alto grado di flessibilità. Questo soprattutto ai giorni nostri,  periodo in cui ci troviamo davanti un mercato in costante evoluzione.

Essere flessibili significa avere la possibilità di cambiare, di migliorare. Questo spesso risulta difficile quando per anni abbiamo lavorato in una direzione.

Pensiamo all’aspetto stilistico, per anni abbiamo combattuto per creare un nostro modo di vedere le cose, al momento della percezione di un’esigenza di cambiamento tutto questo ci sembrerà la cosa più difficile del mondo.

Un altro esempio, la post produzione. Abbiamo smanettato ore ed ore per trovare il giusto equilibrio: l’utilizzo del software più adatto, il giusto set di caratteristiche che ci rappresentano ecc… Poi in un attimo sentiamo l’esigenza di cambiare e sappiamo tutti quanto questo risulti complicato.

Dobbiamo semplicemente prepararci a cambiamento, creare un sistema che lo supporti e non sia troppo rigido.

Per i suoi primi 70 anni, la Coca Cola ha utilizzato il design principalmente per espandersi. Quando gli impiegati avanzavano un’idea su un nuovo tipo di imballaggio, ad esempio, consideravano colori e illustrazioni, come il pacchetto avrebbe potuto legarsi al sistema distributivo della Coca Cola, come avrebbe potuto connettersi alla catena d’approvvigionamento esistente e come avrebbe potuto favorire ulteriormente la sostenibilità della compagnia.

Ciò iniziò nel 1920, quando il presidente della Coca Cola Robert Woodruff avviò quello stesso processo di standardizzazione che permise ai colossi della motorizzazione, come la Ford, di produrre auto in massa. Woodruff creò guide, elencando regole per ogni attività relativa a Coca Cola e includendo le istruzioni sul modo adeguato di creare un chiosco. I progetti prescrivevano il layout delle fabbriche di bottiglia e codici interni che regolavano l’aspetto dei camion delle consegne, delle intestazioni e delle uniforme degli impiegati.

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Progettare un’espansione

Anche se hai appena avviato la tua attività devi comunque prepararti alla crescita. Non farsi trovare impreparati al crescente volume di richieste eviterà di bruciarsi davanti al mercato e alle sue potenzialità.

Tale progettazione avviene in tre fasi: semplificazione, standardizzazione, integrazione. Andiamo ad analizzare ognuna di queste fasi.

Semplificazione: questa fase snellisce i processi identificando le caratteristiche principali del tuo servizio e puntando tutto sul miglioramento di queste.

Standardizzazione: crea un sistema diviso in fasi fornendo una serie di manuali, software e modelli. Questo, al momento dell'espansione, assicurerebbe la realizzazione degli standards da parte dei collaboratori

Integrazione: questa è la fase della codifica dei passaggi tra le varie attività del processo.

Cosa succede al termine della selezione delle immagini? Come si comunica lo stato di avanzamento dei lavori? Tutti questi passaggi necessitano di interconnessione e di comunicazione interna. Questa si progetta proprio attraverso la fase di integrazione.


Essere Flessibili

La capacità di essere flessibili non è stata una qualità tanto importante quanto adesso.

Il mercato, diventato molto più complesso, permette l'entrata di un numero sempre maggiore di nuove realtà. Queste rimodellano costantemente il mercato stesso insieme a dei fattori che possiamo o meno controllare.

Ecco alcuni problemi che ci troviamo a dover affrontare:

Problemi minacciosi: sono spesso influenzati da fattori sociali, come crisi economica, riduzione demografica, riduzione del numero di matrimoni ad esempio tutti quegli altri fattori che non possiamo direttamente controllare.

Il mondo di internet: Internet ha cambiato il modo di comunicare, questo ha permesso la fruizione di informazioni in maniera molto più veloce e alla portata di tutti. Tutto ciò ha generato un livellamento verso l'alto della qualità. Nel nostro caso la qualità di riferimento non si intende solo fotografica ma anche comunicativa e di prodotto finale consegnato.

Valori condivisi: non ci si può più permettere di creare una comunicazione monodirezionale Dove ci si concentra esclusivamente sui propri obiettivi. Oggi risulta necessario creare contenuti È valori condivisi sia con potenziali clienti che con fornitori dello stesso settore.


Imparare facendo

Questo processo ti permette di raggiungere l'efficienza del sistema mentre stai operando. Allo stato attuale con un mercato in costante evoluzione, partire dai risultati e quindi dalla fine, sistemando i processi man mano che si va avanti, potrebbe risultare la scelta vincente.

Intere letterature di management, in passato, ci suggerivano quanto fosse determinante una pianificazione il più dettagliata possibile di tutte le strategie aziendali. Questo avveniva in una fase economica del tutto differente da quella attuale, dove i cambiamenti sono all'ordine del giorno.

Ai giorni nostri, non possiamo più permetterci di attendere la perfetta implementazione di un piano strategico in quanto alla fine della sua realizzazione molti aspetti potrebbero già essere superati. Questa è un po' la base della Lean Thinking, cioè un sistema di progettazione che si basa sull'esperienza e la flessibilità.

Apple ha progettato in tal senso lo sviluppo del suo iPhone. Quando la compagnia ha introdotto il prodotto, non era certa che i consumatori desiderassero l’iPhone – infatti non aveva ancora pianificato una progettazione autentica del prodotto. Apple ha comunque rilasciato la prima versione e ha imparato dagli utenti come migliorarlo. Per eseguire effettivamente una pianificazione controllata devi vincere le tue paure di commettere degli errori e fallire. Le compagnie flessibili non hanno paura del fallimento; lo accettano e imparano da esso.


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Sistema Modulare

Per meglio semplificare il concetto di sistema modulare, prendiamo ad esempio i lego. Ogni blocco è interconnesso ma può essere sostituito per cambiare forma all'intera costruzione.

Questo pensiero può aiutarci a costruire dei veri e propri blocchi strategici che possono essere sostituiti o modificati all'occorrenza senza dover costruire da zero l'intera pianificazione.

Nella nostra realtà, immaginiamo di costruire dei blocchi che riguardano aspetti come: la brand Identity, l'aspetto stilistico, le fasi di post-produzione, il packaging, I sistemi di vendita ecc…

Qualora decidessimo di modificare uno di questi aspetti dovremmo solo tenere in considerazione l'interconnessione con gli altri al fine ultimo di mantenere la filosofia aziendale.

La Coca Cola ha usato il design modulare per creare un’”identità visuale” per la sua aranciata Minute Maid. La compagnia aveva bisogno di un’unica immagine che potesse adattarsi a differenti mercati. I designer hanno ideato un nuovo elementi grafico, un rettangolo nero con una scritta bianca e una linea verde ondulata, che può essere riconfigurata per adattarsi alle differenti dimensioni dei cartoni, delle bottiglie e delle vetrine.

La compagnia ha inoltre utilizzato l’approccio modulare del design per le esposizioni e le vetrine della Coca Cola per i piccoli negozi nell’America Latina. I designer di Coca Cola hanno originariamente ideato vetrine che risultano attraenti ma i commercianti dei piccoli negozi le rifiutano poiché richiedono troppo spazio per essere installate. Nel 2009, i designer della compagnia congegnarono il “Xmod Retail Design System”, una collezione modulare di portapacchi, vetrine, segni e bevande rinfrescanti. I bottegai configurano le parti come meglio ritengono per organizzare la dimensione e il carattere del negozio.

 


Sistema Aperto

Dovremmo imparare quindi a gestire il design come un sistema aperto. Fornendo gli elementi chiave come fonts, colori, o forme potremmo offrire a collaboratori o clienti la possibilità di partecipare alla realizzazione della comunicazione. Questo aspetto potrebbe agevolare l'implementazione di un pensiero e l'interconnessione tra i vari elementi che partecipano al successo del tuo studio.

Edoardo Morina