ESPELLI IL DISCO RIGIDO EP. 09

TOOL: ANSWERTHEPUBLIC

Answer The Public è uno strumento per la SEO che fornisce una rappresentazione grafica circolare di tutte le informazioni relative ai suggest di Google.  I grafici vengono organizzati attraverso una serie di combinazioni: domande, preposizioni, comparazioni, correlate e ordine alfabetico. Proprio come fa Ubersuggest.

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La SEO è un mondo, come sapete, super esteso che purtroppo oggi fa la differenza nel farsi notare su google. Se fino a qualche tempo fa utilizzavo questa parolina soltanto per dire Sei PerSeo TrentaSeo, oggi quanto meno inizio un pò a documentarmi.

Answerthepublic mi ha colpito perchè non ha nessun linguaggio tecnico, aramaico o complicato. Oltretutto la sua disposizione grafica aiuta una lettura più leggera dei suggerimenti.

Il vantaggio sostanziale di questa utility è proprio questo: non si limita a inserire una o due parole dopo al keyword che ti interessa, ma dà risultati basati su un approccio discorsivo.

answerthepublic.png

WEBSITE. Answerthepublic
COST. Free


LA PROGGETTUALITA’ IN FOTOGRAFIA
Taryn Simon fotografa luoghi segreti

Taryn Simon mostra il suo sorprendente talento fotografico -- rivelando luoghi e persone che mai, altrimenti, vedremmo. Simon ci presenta due suoi progetti: il primo documenta luoghi di un mondo che e' tenuto segreto al pubblico, il secondo ritrae profili di uomini condannati per crimini che non hanno commesso.

Durante una presentazione al TED l’autrice mostra il valore della progettualità e della ricerca iniziale in fotografia. I primi minuti in particolare sono pieni di spunti molto interessanti. Ve ne cito alcuni:

Il 90 percento del mio processo fotografico é di fatto non fotografico. Prevede una rassegna di corrispondenza, ricerca e telefonate necessarie per avere accesso ai miei soggetti, che variano da leader di Hamas a Gaza ad un orso nero in letargo in una caverna in West Virginia. 

La lettera di rifiuto più degna di nota che abbia ricevuto mi fu spedita da Walt Disney World, un sito apparentemente innocuo. E mi scrissero, vi leggero' solo la frase piu' significativa: "In tempi violenti come questi, specialmente, credo personalmente che sia particolarmente importante proteggere la magia che incanta i visitatori dei nostri parchi divertimenti, e che gli fornisce un importante mondo di fantasia a cui possono evadere."

La fotografia minaccia la fantasia. Non vollero lasciare entrare la mia fotocamera perché è un mezzo che affronta realtà costruite, miti e credenze e fornisce cio' che appare essere evidenza di una verità. Ma vi sono molteplici verità associate ad ogni immagine, che dipendono dall'intervento di chi le crea, da chi le guarda e dal contesto in cui vengono presentate.


Ballet: Photographs of the New York City Ballet

La prima volta che ho fotografato un saggio di danza ricordo di aver passato queste lente ed interminabili ore pensando “ma quando finisce tutto questo”. Nel frattempo dovevo comunque tenere la concentrazione altissima. La posta in gioco era molto alta. “Le devi fotografare tutte” mi continuava a ripetere chi aveva l’esperienza. E quindi stai li, a decine di metri di distanza, con una trentina di simpatiche ragazzine davanti tutte uguali (almeno a quella distanza ovviamente). Schierate il linee, con una coreografia perfetta. Ma come diavolo dovrei fotografare chi sta dietro ? “Devi farlo, altrimenti le mamme ti uccidono!”. Cercavo di calmarmi, mi ripetevo, “goditi la musica e rilassati”. Ma la musica era una merda. Quindi non c’era via di scampo. Dovevo per forza assistere a quell’agonizzante performance, contando quanta gente c’era sul palco ed elencando chi avevo fotografato e chi no. “Bene inizio da dietro”… “prima fatta, seconda, terza, spostati cazzo che non prendo la quarta!”, “Dannata ballerina scivola che devo fotografare quella dietro che ha la mamma furiosa!”.

La prima volta che ho fotografato un saggio di danza è stata anche l’ultima.

Ma questo è un altro discorso. Recentemente ho avuto tra le mani un libro di Henry Leutwyler, Ballet: Photographs of the New York City Ballet.

Henry Leutwyler, è soprattutto un appassionato di danza che ha trascorso quasi tre decenni a fotografarla. Già per questo ha tutta la mia stima.

Sul Ballet, dice, "è un'espressione dell'emozione umana in tutte le sue forme: amore, disperazione, passione , speranza e, soprattutto, gioia." 

"Dopo quattro anni passati a fare ritratti in studio per il New York City Ballet, a Leutwyler è stato dato un pass illimitato per catturare proprio questo: lo spirito della danza, dalle prove alle prime. Le fotografie, scattate con la sua Leica 35mm, insieme ai suoi ritratti in studio, possono ora essere viste nel suo libro Ballet, pubblicato da Steidl.

Per lui "chiunque non conosca il balletto, questo è quello che dovrebbe portare a casa - la bellezza e il duro lavoro".

Questo libro è davvero straordinario, è ricco di fotografie meravigliose del backstage e dell’atto in se. Il mio primo sussulto è stato “quanto sono stato superficiale!” , il secondo pensiero più razionale invece mi ha insegnato una volta ancora quanto l’interpretazione di ciò che fotografi faccia davvero la differenza.

 
 

COME HANNO INIZIATO GLI UOMINI PIU’ RICCHI DEL PIANETA ?

Personalmente sono sempre stato affascinato dalle storie e dai percorsi personali degli uomini che hanno fatto la differenza. Capire da dove hanno iniziato e quali sono stati i passaggi fondamentali durante il percorso ci da un’idea del mindset di questi “uomini straordinari”. Da Jeff Bezos a Warren Buffet, dal creatore di Facebook a quelli di Google. Dove diavolo hanno iniziato ? Cosa hanno studiato ? Dove sono cresciuti ?

Adioma.com presenta tutte queste risposte con un’affascinante riproduzione grafica degna di nota. Qui vi propongo il buon Jeff, l’amico nostro di amazon, ma se andate sul sito ne ritroverete moltissimi altri.

Piccola nota. Adioma è un servizio per la creazione di infografiche, sono capitato sul loro sito grazie ai contenuti del loro blog. Lo ritengo un esempio molto chiaro dell’importanza di creare fonti di inspirazione per generare traffico e portare visite al proprio sito. Ho trovato le info, le ho spulciate, mi sono chiesto che fa Adioma ? A quel punto ho guardato i loro servizi.

Se non fossero stati così cari ci avrei fatto un pensierino :)

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Edoardo Morina2 Comments