Cosa ho imparato dai venditori di ashish marocchini.

Bastano 10 metri e non di più, per perdersi tra le vie di una delle tante Kasbah in Marocco. Delle stradine strettissime e uguali che riescono a rincoglionire persino google maps.

I palazzi sono tutti dello stesso colore, i negozi altrettanto. Non riesci proprio a prendere dei punti di riferimento per far ritorno a casa oppure per cercare la strada maestra.

Il senso dell'orientamento non è certo una mia virtù, potrei perdere delle ore alla ricerca della macchina parcheggiata in un centro commerciale. 
Detto questo, però, sono sicuro che se ti sei mai ritrovato in Marocco (meraviglioso!), ti sarai certamente perso almeno una volta anche tu.

E qui entrano in gioco i venditori di hashish marocchini. Ma prima di arrivare al punto sono doverose un paio di premesse.

La prima, la più importante, è che i venditori di sballo li ho trovati da per tutto, qualsiasi città abbia girato, dall’India alla Scandinavia (un pò meno qui per la verità). Se ne trovano plotoni anche a 200 metri da casa mia.

La seconda è, che non sono un fumatore di hashish. Non sono un puritano, o  l’uomo perfetto che tutte le mamme vorrebbero accanto alla propria figlia, sono soltanto un ex ipocondriaco (sottolineo ex) che quando provò l’ebbrezza del fumo rimase terrorizzato convincendosi di essere arrivato al punto di dover salutare il mondo. Quindi proprio non fa per me.

Ad ogni modo, per qualche strana ragione, la mia faccia credo rappresenti il Target perfetto per gli scaltri spacciatori del mondo. Sono la loro perfetta Buyer Persona. 
Basta addentrarmi in qualche viuzza del centro, praticamente ovunque io sia, per trovare dei mercanti che mi propongono di tutto. Dopo un paio di metri potrei riempire una valigetta 24h in pieno stile Paura e delirio a Las Vegas per intenderci.

Ma i venditori di hashish marocchini sono i più scaltri. Hanno affinato una tecnica in pieno stile marketing 4.0 che farebbe invidia ai più navigati.

Partendo dall’individuazione del target, che come detto rientra perfettamente nelle mie caratteristiche fisiche, si approcciano con l’idea di risolverti un problema.

Loro non si avvicinano chiedendoti “vuoi questa merda o quest’altra”, loro sorridendo ti accostano e ti dicono “ehi amico ti sei perso? La strada per la Piazza è da quella parte!”.

Tu che sei li, trafelato, inveendo contro google maps che ti suggerisce solo inversioni di marcia senza motivo, vedi in quell’uomo la salvezza.

“OH grazie amico, davvero”. Hanno superato il primo scoglio, hanno catturato la tua attenzione, lo hanno fatto risolvendoti un problema.

A questo punto, penserai, che partano subito con le proposte commerciali.

Ma non è così! Loro sono troppo avanti.

Dopo aver catturato la tua attenzione, passano alla fase dell’interazione. Iniziano a porti delle domande del tipo:

“da dove vieni amico”? E tu ovviamente rispondi: “Italia, sono Italiano”.

A quel punto continuano con: “ho un cugino che vive a Torino”.

“Un pò lontano da casa mia, io sono Siciliano”.

“Ma veramente mio zio vive a Palermo”.

Praticamente la famiglia dei venditori di hashish marocchini vive ovunque.

Ormai, ridi e scherzi con loro. Nel frattempo cammini verso la meta e loro ti seguono. Le prime volte sei portato a chiedert: "ma questo che vuole? Perchè mi segue?"

Dopo averti accompagnato per un lungo tragitto, ecco che sferrano l’attacco. La loro sales letter, la loro proposta.

“Amico se vuoi ho cioccolato buonissimo, 00, 100% naturale, ne ho poco ma buono”.

Praticamente ti sbattono davanti tutte le caratteristiche principali del prodotto. Un nome che ti fa capire di che si tratta, la sua qualità e giocano persino sulla scarcity “ne ho poco ma buono”.

In pratica siamo nel bel mezzo del tanto osannato Sales Funnell che va di moda di questi tempi.

Ma aspettate non è finita.

Dimostrandomi non interessato alla proposta, in quanto ex convinto moribondo di tutti i mali del mondo, la loro strategia va avanti.

“Ok se non fumi, vieni con me, ti porto in un posto dove si beve un ottimo the alla menta”. Praticamente un downselling a tutti gli effetti.

Quando rifiuti persino questa ultima tentata vendita, sorridendoti ti salutano e ti lasciano con un “welcome to Marocco”.

I venditori di hashish marocchini sono dei marketers, sembrano aver studiato le attuali tecniche di persuasione in maniera dettagliata e complessa.

Se potessero immettersi nel mondo digitale e del marketing online, saprebbero già cosa fare.

In primis, hanno individuato un target all’interno di un’area geografica ben delineata. Ne conoscono i bisogni e i problemi da risolvere.

A quel punto si sparano un ADV su Facebook che cita: “Come raggiungere la Piazza in 20 semplici passi”.

Cliccando vieni reindirizzato all’interno di una Landing Page che ti permette di scaricare un ebook gratuito in cambio della tua mail.

In men che non si dica, hanno generato un lead (contatto).

Un paio di giorni dopo ti arriva una bella mail: “Welcome to Marocco”.

Il giorno seguente, un’altra mail dal titolo “Italiano stessa faccia stessa razza”, ti racconta la loro storia e ti porta a familiarizzare ed empatizzare con il loro vissuto.

Nella Terza mail infine ti parleranno delle caratteristiche straordinarie del loro prodotto, inserendoti un piccolo link, che puntualmente cliccherai per immetterti nella loro sales page.

Chocolate, 00, 100%. Pochi pezza rimanenti, approfittane subito.

Attenderanno qualche giorno. Se non avrai effettuato alcun acquisto il loro sistema riconoscerà il tuo disinteresse per l’articolo. Ed è a quel punto che ti arriverà una nuova mail che ti propinerà un the alla menta (downselling).

Il mondo dell’online Marketing, funziona praticamente così. Non c’è nulla di così estremamente complesso. Occorre ragionare. Gli strumenti oggi sono a disposizione di tutti, ma dobbiamo creare il nostro sistema di vendita. Esattamente come i VHM (venditori di Hashish Marocchini).

Le vie di Marrakech, di Fes, di Meknes, di Tangeri o di tutte le altre stupende città che ho visitato sembrano delle grandi aule studio per aspiranti venditori di successo.

Luoghi in cui, soffermandoti un attimo potrai individuare tutte quelle caratteristiche che centinaia di libri continuano a propinare come i segreti del mondo del business.

Il loro problema, però, è esattamente lo stesso di tutti i marketers del mondo che si cimentano in fantomatiche strategie online.

Fanno tutti la stessa cosa ! Diventando a quel punto distrazione, interruzione. Rottura di maroni, insomma.

Le provi tutte per toglierteli dai piedi.

Rispondi in Spagnolo. Ma loro conoscono le parole che gli servono anche in quella lingua.

Ti fingi Tedesco, ma loro sorridendo ti dicono “con quella faccia da Italiano”. Giapponese di certo non puoi sembrare.

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